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La nostra storia

Generazioni di viticoltori

Nell’800 il podere era ricoperto completamente di vigneti e ospitava cave di gesso.Quando il nonno Adolfo acquistò il terreno non c’era più una sola vite: la fillossera e l’oidio avevano distrutto tutto.

I primi nuovi filari (Bianchello e Sangiovese) vennero reimpiantati negli anni ‘940 e, a seguire, negli anni ‘50-’60, babbo Giuseppe ricostituì vere e proprie vigne.

Il prodotto di punta era allora il rosso amabile, venduto sfuso, vino che produciamo ancora oggi.

Attualmente coltiviamo 7 ettari di vigne; tre ettari hanno più di 40 anni, due 20 anni, per finire ai 2 ettari di Bianchello appena reimpiantati.

Il primo imbottigliamento fu nel 2001, con il primo Gessara e l’introduzione di nuove tecniche di vinificazione, più curate, alla ricerca di qualità e sanità elevate.

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